SU DI ME
Sono diventata ostetrica dopo una missione in Ecuador con il MLAL, da cui sono tornata femminista e sostenitrice dei diritti riproduttivi e sessuali.
È lì che, toccando per la prima volta la pancia di una ragazza incinta, ho imparato a vedere con le mani. Oggi lavoro nel mondo come ostetrica indipendente e formatrice.
Dal 2005 ho lavorato come clinica in Italia, UK e Afghanistan e dal 2012 ho insegnato fisiologia e salutofisiologia in 13 Paesi. Dal 2023 sono visiting lecturer per la Saint George City London University (UK). Sono felice di supportare le colleghe ostetriche nel mondo e le ginecologhe a prescindere dalle sfide che conflitti e scenari sociopolitici diversi portano alle nostre professioni.
Ad oggi sono l’unica Spinning Babies Approved Trainer italiana e ho formato in Italia oltre 1600 medici e ostetriche su posizionamento fetale e trattamento conservativo nei parti difficili.
Dopo avere insegnato per anni tecniche woman friendly di sutura vaginoperineale, ho ideato un metodo per l’integrazione delle cicatrici di nascita che le persone possono trovare nel mio ambulatorio e nel mio libro Edito SEAO. Sono inoltre coautrice delle Raccomandazioni Nazionali italiane 2024 per la prevenzione delle lesioni vaginoperineali al parto e ricercatrice per il progetto Europeo IPOV, la piattaforma internazionale sulla violenza ostetrica.
Mi riconosco nel femminismo intersezionale e applico il modello salutogenico promosso dall’OMS della midwifery care, con attenzione a interculturalità, decolonizzazione e soggettività LGBQTIA+.
In Italia dirigo la scuola di formazione professionale SEAO con sede a Firenze e sono autrice e coautrice di libri e articoli di settore.
oppure qui sotto una panoramica veloce sul mio CV
Anna Maria Rossetti, ostetrica
una panoramica veloce
PREMI E RICONOSCIMENTI
Premiata come “Persona che fa la differenza nel mondo della nascita 2024” dalla Fondazione internazionale Previda “per le sue eccezionali capacità di collaborazione, l’impegno e l’apprendimento continuo mentre supera il confine della sua professione originaria verso nuove aree di competenza”.
Vincitrice del primo premio del Concorso letterario “Partorire, accogliere il mondo”, seconda edizione, 2011, organizzato dal Collegio delle Ostetriche di Trento con il racconto breve dal titolo “Ti tengo in braccio”.
I MIEI MODELLI DI RIFERIMENTO
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Diritti umani
L’arte ostetrica è il lavoro più vecchio del mondo. Da sempre al servizio delle donne dal menarca a oltre la menopausa.
Avere una figura dedicata all’accompagnamento e al sostegno nelle trasformazioni fisiologiche del corpo rende le donne più forti e più competenti di sè. Ovunque nel mondo dove le ostetriche possono operare in autonomia e nella piena espressione del loro profilo professionale, le donne hanno accesso a contraccezione e aborto sicuri, a prevenzione di abusi e violenze sia in famiglia, sia nell’afferire ai servizi sanitari e a maggiore autodeterminazione e soddisfazione nelle scelte di salute.
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Salutofisiologia
Conoscere la fisiologia e rafforzare le risorse di salute anche quando sono presenti fattori di rischio o patologie è il paradigma fondante della midwifery care.
Il modello della salutofisiologia teorizzato da Schmid arricchisce l’arte ostetrica dello sguardo salutogenico e dell’approccio psiconeuroendocrino.
Dall’endocrinologia alle neuroscienze, la salutofisiologia dà strumenti per comprendere la connessione tra corpo e mente, verso una comprensione sempre maggiore della fisiologia umana.
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Midwifery Care
Secondo l’OMS (2025) tutti i sistemi di salute nel mondo dovrebbero transitare verso modelli di midwifery care per la maternità. Significa continuità relazionale, cure ostetriche per tutte e cure mediche solo per chi ne ha bisogno.
Solo così si potranno curare i due eccessi nell’assistenza alla maternità:
quello del “fare troppo poco e troppo tardi”, comune nei Paesi a basso reddito dove ancora sussiste la difficoltà ad accedere a cure universali di base con esiti sulla sopravvivenza;
e quello all’opposto del “fare troppo, troppo presto” che connota i Paesi a medio e alto reddito: in questi prevale l’abuso di medicalizzazione della maternità con esiti sulla salute a lungo termine.